Anche i commercianti online devono rispettare la nuova legge sui dispositivi elettrici!
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Il 24 ottobre 2015 è entrata in vigore in Germania la nuova legge sui dispositivi elettrici ed elettronici (ElektroG). Si tratta del recepimento tedesco della direttiva europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment). Entro e non oltre il 24 luglio 2016, i produttori e i distributori soggetti all'obbligo di ritiro devono aver predisposto punti di raccolta e averli comunicati all'Agenzia Federale per l'Ambiente. Anche per i commercianti online la nuova legge sui dispositivi elettrici è rilevante! Le domande più importanti verranno chiarite di seguito.
Qual è lo scopo della legge?
Con essa il legislatore ha voluto creare per i consumatori maggiori possibilità di restituzione, affinché i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche possano essere avviati a un migliore smaltimento.
Come viene definito un dispositivo elettrico o elettronico?
Secondo il § 3 n. 1 ElektroG, i dispositivi elettrici ed elettronici sono „apparecchi progettati per funzionare con una tensione alternata non superiore a 1.000 volt o con una tensione continua non superiore a 1.500 volt e che, per il loro corretto funzionamento, dipendono da correnti elettriche o campi elettromagnetici, nonché apparecchi destinati alla generazione, trasmissione e misurazione di correnti elettriche e campi elettromagnetici.“ In breve si può anche dire: tutto ciò che ha bisogno di corrente vi rientra. Poiché esistono comunque alcune poche eccezioni, in caso di dubbi vale la pena consultare la Fondazione Registro dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche (EAR) di Fürth.
Per chi vale?
La legge vale sia per i produttori che per i distributori soggetti all'obbligo di ritiro. Il distributore è qualsiasi persona fisica o giuridica o società di persone che offre o mette a disposizione sul mercato dispositivi elettrici o elettronici (§ 3 n. 11 ElektroG). Si tratta in particolare dei commercianti (commercianti fisici, commercianti online, commercianti per corrispondenza).
Cosa è determinante?
La legge è determinante per produttori e commercianti, siano essi B2C o B2B, che vendono dispositivi elettrici ed elettronici in Germania, a condizione che come commercianti fisici utilizzino più di 400 mq di superficie di vendita per prodotti elettrici o, come commercianti online, più di 400 mq di superficie di stoccaggio e spedizione per prodotti elettrici (superficie degli scaffali).
Entro il 24.07.2016, i commercianti devono aver predisposto i requisiti per il ritiro gratuito dei rifiuti di apparecchiature elettriche a una distanza ragionevole dai rispettivi clienti finali in tutto il territorio federale ed essere in grado di dimostrarlo adeguatamente.
Anche i commercianti possono essere produttori!
Non è produttore ai sensi della legge solo chi produce dispositivi elettrici o elettronici o li fa produrre da terzi e poi li distribuisce con il proprio nome. Si considera produttore anche il commerciante che offre in Germania apparecchi importati. Anche ogni commerciante estero che offre apparecchi in Germania viene considerato produttore degli apparecchi.
Inoltre, vengono considerati produttori i commercianti che offrono dispositivi elettrici o elettronici di produttori non registrati o non correttamente registrati - anche se ciò non è avvenuto intenzionalmente.
Si raccomanda pertanto vivamente a ogni commerciante di accertarsi che il vero produttore sia correttamente registrato oppure abbia nominato un rappresentante autorizzato che a sua volta sia stato registrato.
Quali obblighi di ritiro bisogna rispettare?
Alla vendita di un nuovo dispositivo elettrico o elettronico a un cliente, un vecchio apparecchio del consumatore dello stesso tipo, che svolge sostanzialmente le stesse funzioni del nuovo apparecchio, deve essere ritirato gratuitamente nel luogo di consegna o nelle immediate vicinanze (cosiddetto ritiro 1:1).
I vecchi apparecchi che non superano i 25 centimetri in nessuna dimensione esterna devono essere ritirati gratuitamente in quantità domestiche normali, sia nel negozio al dettaglio sia nelle immediate vicinanze; il ritiro non può essere subordinato all'acquisto di un dispositivo elettrico o elettronico (cosiddetto ritiro 0:1).
E ancora una volta: qualsiasi ritiro deve avvenire gratuitamente!
Come possono i commercianti online adempiere all'obbligo di ritiro?
Per i commercianti online la legge stabilisce che il ritiro deve essere garantito tramite idonee possibilità di restituzione a una distanza ragionevole dal rispettivo utente finale. Resta però la domanda su come si definisca la distanza ragionevole.
Nel caso di un ritiro 1:1 per grandi apparecchi, questo potrebbe consistere in un'offerta di ritiro del vecchio apparecchio al momento della consegna del nuovo apparecchio.
Nel caso della regola di ritiro 0:1, i vecchi apparecchi (fino a 25 cm) dovrebbero essere restituiti a spese del commerciante, ad esempio tramite un corriere.
È stabilito che il ritiro non può avvenire presso i punti di raccolta degli enti di smaltimento di diritto pubblico (ad es. le isole ecologiche comunali). Così si suggerisce proprio ai commercianti online di avviare collaborazioni con commercianti fisici o imprese sociali. Ma è più che dubbio che ciò possa avvenire in modo capillare.
Importante ancora: i vecchi apparecchi ritirati o smaltiti devono essere comunicati annualmente alla Fondazione EAR.
I distributori di apparecchi usati sono obbligati al ritiro?
Secondo come la legge è stata finora interpretata, i distributori esclusivamente di dispositivi elettrici ed elettronici usati non sono obbligati al ritiro.
E il dropshipping?
Proprio il punto del dropshipping è per molti commercianti online una questione interessante, che al momento non può ancora essere risolta in modo univoco. Nel caso del dropshipping, secondo l'attuale interpretazione, è determinante il magazzino di spedizione e la superficie di stoccaggio e spedizione utilizzata dal commerciante. Poiché il cliente in definitiva non si accorge del dropshipping, anche il commerciante online è soggetto alle disposizioni, qualora superi la capacità massima di stoccaggio di 400 mq.
Anche se è difficile immaginare in pratica come debba avvenire l'attuazione e il controllo, secondo quanto previsto un commerciante online che utilizza il dropshipping dovrebbe informarsi presso il suo partner su quanto sia grande la superficie di stoccaggio dei prodotti da lui offerti. Se supera i 400 mq, anche lui rientra nella legge. Ma proprio questo punto sembra finora collocarsi in una zona totalmente grigia.
Rappresentante autorizzato all'estero nell'UE
I commercianti tedeschi soggetti alla nuova legge sui dispositivi elettrici e che offrono i loro prodotti in tutta l'UE devono d'ora in poi designare un rappresentante autorizzato per ogni paese di destinazione in cui si vende. Ciò serve a garantire l'attuazione della normativa. Questa persona nominata dal commerciante e residente nel paese di destinazione è quindi responsabile dell'attuazione degli obblighi nazionali di smaltimento e ritiro. Esistono tuttavia già aziende che offrono i loro servizi in questo settore e forniscono un tale rappresentante autorizzato.
Obblighi di informazione e di avviso
Se commercianti o produttori rientrano nell'ElektroG, saranno soggetti in futuro, oltre all'obbligo di ritiro, anche all'obbligo di informazione e di avviso. Così i clienti devono essere informati ben tre volte: 1. sulle possibilità di restituzione create; 2. sul significato del simbolo per la raccolta differenziata di dispositivi elettrici ed elettronici (bidone della spazzatura barrato); 3. sulla responsabilità personale del cliente di cancellare i dati personali sul vecchio apparecchio.
È inoltre nuovo l'obbligo per i produttori che distribuiscono online i propri prodotti di indicare su Internet il numero WEEE, rilasciato dalla Fondazione EAR (ad es. nell'impressum). I distributori senza un proprio numero WEEE non devono indicare nulla, nemmeno il numero del loro fornitore/produttore.
Violazione della legge sui dispositivi elettrici
In linea di principio, per tutti i commercianti interessati dalla nuova legge sui dispositivi elettrici vale che dovrebbero attuare le disposizioni il più rapidamente possibile. Infatti le violazioni della legge possono comportare un divieto di esercizio ma anche, se sanzionate come illecito amministrativo, multe fino a 100.000 euro.
Domande su domande
Dalla pubblicazione della legge nell'ottobre 2015, i commercianti inciampano in passaggi della legge in parte vaghi o non chiaramente definiti. Come si definisce esattamente, ad esempio, la superficie di spedizione e stoccaggio? Secondo il Ministero Federale per l'Ambiente, la Protezione della Natura, l'Edilizia e la Sicurezza dei Reattori (BMUB), devono essere considerate le superfici di stoccaggio orizzontali e verticali. Ciò significherebbe che, oltre alla superficie effettiva degli scaffali, dovrebbe essere inclusa anche la merce stoccata a terra. Se però le cose stiano così, dovranno probabilmente chiarirlo prima i tribunali. Oppure la verifica da parte delle autorità o dei concorrenti. Come questa debba svolgersi è del tutto aperto.
E in realtà perché tutto questo?
Anche quando un cellulare ha esaurito il suo scopo, un televisore è diventato inutilizzabile, un computer non è più conforme agli ultimi standard o una lavatrice non funziona più - tutti i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno un valore anche dopo la loro „vita utile“. Infatti molte delle materie prime in essi contenute possono essere riutilizzate, a condizione di avere la possibilità di riciclarle. Molti consumatori però continuano a smaltire, soprattutto i piccoli elettrodomestici, semplicemente nei rifiuti domestici.
Il legislatore ha quindi deciso per queste nuove regole di restituzione, per creare per i clienti un'ulteriore possibilità di smaltimento e sensibilizzare così i consumatori a non gettare i vecchi apparecchi nella spazzatura.
Proprio alla luce del fatto che le attuali valutazioni scientifiche presuppongono che tra circa 200 anni le materie prime per la costruzione di dispositivi elettronici saranno esaurite, questa iniziativa va compresa.
Ma in primo luogo l'ElektroG appare per i commercianti interessati non solo a prima vista come un nuovo mostro burocratico.
Un piccolo spiraglio di luce alla fine
Chi dopo tutte queste regole si sente un po' stordito e sopraffatto, può farsi consigliare ulteriormente sull'argomento anche da diverse associazioni. Così, ad esempio, la Händlerbund ha realizzato una scheda informativa sull'argomento. Oppure ci si può rivolgere ad aziende specializzate in questa tematica. A questo riguardo possono fornire consulenza anche l'associazione per il ritiro e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (VERE e.V.) oppure la Fondazione EAR.
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